2 Dicembre 2017

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Per la serie: anche i fioristi si sposano!
Il 2 dicembre io e Angelo abbiamo detto si nella piccola chiesa del paese in cui sono nata e cresciuta. Inutile dire che è stato tutto bellissimo e super emozionante, quel giorno ha nevicato tantissimo, era tutto bianco e l’atmosfera magica.

Ora che sono ufficialmente tornata con i piedi per terra mi rendo conto di una cosa: finché non ti sposi non sai cosa voglia dire davvero farlo. Per pochi o tanti invitati che tu decida di avere, che tu faccia le cose “in grande” o che sia un evento minimal..nessuno può davvero capire cosa provino la sposa e lo sposo prima di esserci passato. Non parlo dello stress da organizzazione (perché per fortuna non l’ho provato e non so cosa sia!) ma sto parlando dell’emozione che si prova, della sensazione di felicità enorme che ti riempie i polmoni, la testa e lo stomaco, non riesco nemmeno a spiegarlo a parole! Quel giorno, come ti dicono tutti, passa in un attimo, ed è vero. Ma ti lascia un carico di emozioni che ci mette un bel po’ a svanire…o forse non svanirà mai del tutto!

Come dicevo ho avuto la fortuna di riuscire a gestire tutto con facilità e senza preoccupazioni; questo perché da un lato Angelo, la mia famiglia e le mie amiche mi sono state da sempre vicine per consigli, aiuti e supporto morale e, in secondo luogo, perché mi sono affidata a dei professionisti che hanno svolto al meglio il loro lavoro.

Parlo di Paola Paletto, la sarta che ha creato il mio vestito dei sogni,  Carla Penoncelli, per me la miglior fotografa che potessi scegliere, Davide Fiorentino, il fiorista scoperto “per caso” che ha superato di gran lunga ogni aspettativa, My golden Age, ovvero il bravissimo artigiano Luca Caracciolo che ha realizzato le fedi, e infine dei titolari e collaboratori de Il Castello Rosso, location del ricevimento che con una parola definirei impeccabile.

Se adesso che ci sono passata, una sposa mi chiedesse di darle dei consigli per organizzare il proprio matrimonio penso che le risponderei che ci sono due cose fondamentali: iniziare tempo prima e delegare. Partire presto non è mai una cattiva idea (senza esagerare, ovviamente!) perché serve principalmente per arrivare calme e rilassate alla data delle nozze. E affidarsi a persone che lavorano nel settore dei matrimoni è una garanzia di buona riuscita, oltre che un altro elemento che vi aiuterà a non avere sorprese o preoccupazioni inaspettate.

In questa gallery voglio mostrarvi le mie partecipazioni, me ne sono occupata personalmente dall’inizio alla fine. Il filo conduttore è la montagna sotto la quale io e Angelo ci siamo conosciuti, in Norvegia. Ho usato questo elemento grafico negli inviti, sui libretti della messa e sulle etichette di confetti e bomboniere. Queste ultime le ho realizzate a mano con un timbro personalizzato; trovo che l’idea del timbro sia stata molto azzeccata perchè l’ho potuto utilizzare in diversi modi, ad esempio ho “timbrato” anche le buste delle partecipazioni, che altrimenti sarebbero state più anonime.

2018-01-31T09:16:15+00:00